Tortoweekend Cultura.La realtà aumentata dell’arte: Ron Mueck maestro dell’iperreale in mostra a Parigi
TortoWeekend
Sabato 20 Aprile 2013 08:06

 

mueck-4La rappresentazione del reale che supera la stessa realtà. Sebbene questo assunto potrebbe sembrare un aforisma nato dalla acuta e pungente penna di Oscar Wilde, in questo caso invece l’affascinante paradosso si esprime attraverso la peculiare arte di Ron Mueck, scultore il quale attraverso le proprie opere iperrealistiche riesce a trascinare lo spettatore in una dimensione che oggi si potrebbe definire aumentata: amplificando quelle caratteristiche ed elementi che consentono di percepire quanto si ha davanti al proprio sguardo come reale, esistente e concreto.
 
Mueck ritorna così con una ricca retrospettiva in programma dal 16 Aprile al 29 Settembre 2013 presso la Fondazione Cartier a Parigi. Una mostra memorabile: dato che è la prima in Europa dal 2005. Evento per il quale l’artista australiano  ha realizzato sei nuove sculture che di certo non mancheranno di affascinare i visitatori.
 
L’arte di Mueck si concentra soprattutto su soggetti umani, sculture la cui verosimiglianza con le persone di carne e ossa è semplicemente sorprendente, a tratti disturbante persino: nella perfetta immobilità di queste repliche accurate e meticolose dell’essere umano è la fissità che crea quell’armonico stridere tra realtà e rappresentazione della stessa.
 
Va detto anche che l’iperrealismo delle opere di Mueck consente all’osservatore di introdursi in frammenti di vita quotidiana, all’interno di un singolo e preciso istante che l’artista ha deciso di cogliere e di poter osservare l’esistenza da un punto di vista privilegiato in cui il tempo perde di significato dilatandosi in maniera indefinita.
 
Il dettaglio, la resa maniacale di gesti, espressioni, imperfezioni della pelle e del corpo, sono gli strumenti attraverso i quali lo scultore crea una architettura del surreale che non emerge in maniera prepotente, ma che si insinua in modo sottile e sotterraneo all’interno della percezione dell’opera; creando così uno slittamento verso un universo prossimo a quello comunemente vissuto eppure differente quanto basta per sorprendere e inquietare al tempo stesso.
 
L’arte di Mueck diviene così la risultante delle tendenze più moderne e d’avanguardia che nella spettacolarizzazione della normalità defiscono un’ epoca in cui il reale per essere entusiasmante e coinvolgente deve essere dilatato sino a trasformarsi in arte del verosimile che travalica il vero.

Fonte Squer.it

Luigi Paolicelli,

 
Share on Myspace
Condividi su Facebook OkNotizie
Editore Primaidea Srl

CSS Valido!

Tortoli Notizie