Tortoweekend Politica. Quo vadis se Renzi fosse Presidente del Consiglio?
TortoWeekend
Venerdì 01 Marzo 2013 16:09

 

MatteorenziScritto da

Luigi Paolicelli, il 01 mar 2013


“Se vince Renzi” era uno dei motti della campagna adottati dal sindaco di Firenze per le primarie del PD, primarie che hanno invece confermato Bersani alla guida del partito democratico. Renzi si è quindi fatto da parte permettendo al leader dei democratici di guidare il partito verso le tanto attese elezioni 2013.
 
In seguito, il risultato di stallo assolutamente inaspettato tanto per gli elettori quanto per le forze politiche in gioco ha portato ad una evidente e grave situazione di instabilità, nella quale il PD vincitore per una modestissima lunghezza sul centrodestra di Berlusconi si è trovato a dover proporre una apertura verso il fronte Grillo: al fine di creare un governo che traghettasse l’Italia al di fuori della crisi nella crisi.
Purtroppo però l’inamovibilità monolitica del leader del Movimento 5 stelle ha disatteso ogni possibile previsione di accordo o alleanza e la situazione si è fatta piuttosto complicata per Pier Luigi Bersani e il PD, letteralmente stretti in una morsa tra due forze politiche che, grosso modo possiedono numeri equivalenti, o press’a poco, e quindi capacissime di ostacolarsi l’un l’altra senza concludere però nulla. In un quadro simile, nel quale tutti necessitano di un alleato e soprattutto dei suoi voti per formare una maggioranza, si sono fatte strada numerose idee.
 
Una delle più insistenti, e delle più accettate, vorrebbe Renzi come Presidente del Consiglio. Una scelta che prende le mosse dall’oggettiva simpatia che il sindaco di Firenze era riuscito a riscuotere non solo all’interno del proprio partito, ma anche verso parecchi indecisi che hanno poi optato per il famoso “voto di protesta” e/o “voto alla cieca”. Inoltre l’idea di Renzi come uomo nuovo alla guida dell’Italia, è stato ipotizzato, potrebbe facilmente evitare salaci critiche internazionali come quella mossa dall’Economist, che parla di pagliacci riferendosi a Grillo e Berlusconi.
 
Il motto sarebbe quindi “Se Renzi diventa Presidente del Consiglio“. Ma questa eventualità è stata subito scartata proprio dal sindaco di Firenze che ha ribadito come quello che avesse da dire sia stato proposto durante le primarie e che in sostanza non intende interferire con l’attuale corso degli eventi. Con le analisi fatte con il senno di poi “Se avesse vinto Renzi”, le cose sarebbero state totalmente diverse, sostengono in molti anche dalla rete.
La soluzione renziana, che lo ricordiamo sarebbe comunque una scelta che il Presidente della Repubblica potrebbe decidere di effettuare rispettando pienamente le procedure – dato che il Presidente del Consiglio non deve essere necessariamente il capo del partito di maggioranza – risulterebbe perfettamente contestualizzata in una situazione talmente caotica e incerta. Peccato che con i “Se” non si fa la politica di un Paese e tantomeno quella di uno nelle attuali condizioni dell’Italia che invece ha bisogno di certezze per il futuro.

 
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