Tortoweekend Esteri. L’Iran offre la sua mediazione nella crisi in Bahrain
TortoWeekend
Venerdì 11 Gennaio 2013 15:42

BahrainTEHERAN (FNA) – Il portavoce del ministero degli esteri iraniano Ramin Mehman-Parast ha sottolineato la necessità di un dialogo nazionale in Bahrain, e ha espresso la disponibilità dell’Iran di a tal fine, nel tentativo di mediare la crisi in Bahrain.
“Ci dovrebbe essere un dialogo nazionale e costruttivo tra il popolo e i governanti del Bahrein e noi, Repubblica islamica dell’Iran, siamo pronti ad attivarci al riguardo“, ha detto Mehman-Parast in una conferenza stampa a Teheran. Ha invitato gli Stati occidentali e stranieri ad evitare di intromettersi negli affari interni delle altre nazioni, tra cui il Bahrain, e “a sostenere la stabilità e la tranquillità, invece“. L’ha detto dopo che un alto funzionario del ministero degli esteri iraniano ha respinto le accuse d’ingerenza di Teheran negli affari interni del Bahrain, e ha dichiarato che l’Iran ha preparato e presentato un piano politico per risolvere la crisi nell’isola del Golfo Persico.
“Il governo del Bahrein sa bene che l’Iran ha la visione in Bahrein e in Siria. Sia il Bahrein che la Siria richiedono soluzioni politiche“, ha detto il viceministro degli esteri iraniano per gli affari arabi e africani Amir Hossein Abdollahian. “Come per la Siria, l’Iran ha anche un piano politico per il Bahrain e abbiamo presentato questo piano al regime del Bahrein attraverso diversi canali, e anche noi abbiamo informato l’opposizione del Bahrein in merito al piano“, ha detto Abdollahian ad al-Alam, rete TV in lingua araba. “Ci auguriamo la cessazione delle ostilità e l’interesse del governo in merito alle rivendicazioni democratiche delle persone, in modo che popolo e governo possano decidere sul loro futuro attraverso una soluzione politica“, ha continuato.
Nelle osservazioni pertinenti di dicembre, il ministro degli esteri iraniano Ali Akbar Salehi ha rinnovato l’invito di Teheran a una soluzione negoziata alla crisi attuale in Siria e in Bahrein, e ha invitato tutte le parti a dimostrare il proprio impegno al dialogo. Salehi ha detto che il “dialogo nazionale” e l’impegno delle parti in esso saranno il modo migliore per uscire di crisi, sia in Siria che in Bahrein.
Manifestanti anti-governativi hanno tenuto manifestazioni pacifiche in Bahrain a partire dalla metà di febbraio 2011, chiedendo la fine degli oltre 40 anni di governo della dinastia al-Khalifa. La violenza contro persone indifese è cresciuta dopo che un conglomerato di forze di polizia, di sicurezza e militari del Consiglio di cooperazione (GCC) del Golfo Persico, guidato dai saudita è stato inviato nel piccolo regno del Golfo Persico il 13 marzo 2011, per aiutare Manama a reprimere i manifestanti pacifici. Fino ad oggi, decine di manifestanti sono stati uccisi, centinaia sono scomparsi e migliaia di altri sono stati feriti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

 
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