Settembre, tutti a scuola. Uno spiraglio per l’istituto alberghiero
Editoriale
Mercoledì 19 Settembre 2012 08:36

 

scuola È iniziato il nuovo anno scolastico e la città torna a brulicare di ragazzi provenienti da tutta l’Ogliastra. Questa è una ricchezza per Tortolì che vede sempre aumentare il numero di studenti, linfa vitale per ogni comunità ma come al solito i nodi mai sciolti tornano al pettine. La riforma scolastica fa sentire i suoi effetti con una continua contrazione di dirigenze e relative segreterie e quindi perdita di posti di lavoro. L’aumento, poi, del numero di alunni per classe contrae il numero di classi e riduce quello degli insegnanti riducendo la qualità del lavoro con evidenti effetti sulla preparazione finale. Succede inoltre che sono in continuo aumento gli alunni disabili che frequentano la scuola superiore, aumento dovuto anche alla aumentata consapevolezza delle famiglie della necessità di integrare figli problematici che come tutti hanno diritto di partecipare a pieno titolo alla vita sociale della propria comunità. Purtroppo i tagli sono stati particolarmente pesanti in questo settore e l’insegnante di sostegno garantito per un massimo di nove ore su trentadue pone problemi all’integrazione di questi ragazzi come testimoniato dalle numerose manifestazioni in tutta la Sardegna di genitori con figli disabili che protestano per l’inadeguatezza del servizio.

In un contesto normativo così preoccupante si innesta poi il problema delle strutture scolastiche. Infatti, se possono essere considerate soddisfacenti la gran parte delle scuole, quella più grande, l’Istituto Alberghiero,  non ha un proprio istituto ed è dislocato su più edifici, palazzine adattate alla meno peggio, con aule che non rispettano assolutamente le dimensioni minime, un dedalo di disimpegni e scale che farebbe venire i brividi in caso di incendio o comunque di evacuazione, infissi a vetro singolo, fatiscenti, risalenti agli anni sessanta, locali inadeguati per i servizi di segreteria, i laboratori e i servizi igienici. Insomma, ci vuole un bel coraggio a iniziare le lezioni.

Qualche mese fa facemmo un appello alla provincia perché trovasse una soluzione segnalando il fatto che alcune scuole sono assolutamente sovradimensionate rispetto alla popolazione scolastica e una ridistribuzione delle sedi avrebbe consentito di risolvere il problema con una sistemazione adeguata per tutti e inoltre un risparmio di circa 350 mila euro di affitti. La buona notizia è che la provincia avrebbe attivato il percorso per questa soluzione, ipotizzando lo spostamento dell’ITC nella sede dell’ITI, che è semivuoto, liberando così la sede di via Santa Chiara per l’alberghiero. Il timore è che pressioni interessate possano distogliere da questo obbiettivo, la speranza che la provincia, una volta tanto, dia un senso alla sua esistenza e vada fino in fondo. Su questo tutta Tortolì, sarà con loro.

 
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