Che affondi pure la stagione, intanto salviamo le poltrone
Editoriale
Venerdì 25 Maggio 2012 00:00

 

baiaportofrailisLa stagione turistica è alle porte ma già da ora si prevede un calo drastico di turisti, che potrebbe raggiungere il 30% in meno rispetto agli ultimi anni. Un pessimo auspicio per un territorio già martoriato dalla crisi economica, dove la disoccupazione sfiora il 30%.

E tuttavia, negli ultimi anni, previsioni di questo tipo si ripetono con precisione svizzera all’approssimarsi dell’estate. Tutto ciò risulta ancora più drammatico quando si pensa che l'Ogliastra gode di un territorio magnifico, con chilometri si spiagge da cartolina e montagne da mozzare il fiato, in grado di far vivere i suoi abitanti di solo turismo per buona parte dell’anno.

Come tutti gli ogliastrini sanno bene, però, la nostra terra è invece costretta a subire una condizione di isolamento e abbandono totale, perfettamente esplicitata dalla realtà di un aeroporto ancora chiuso (sulla sorte del quale tutti tacciono) e di un porto semideserto, equipaggiato da un’unica struttura per l’accoglienza dei rari turisti, ossia l’eterna incompiuta per eccellenza: la stazione marittima di Arbatax.

Se poi si analizza il calendario degli eventi estivi, la situazione non appare certo confortante. Pare, infatti, che l’evento più atteso dell’estate, la World Cup Olympic Qualification di Beach Volley, in programma a Tortolì dal 26 giugno al 01 luglio 2012, non si farà più. Ci avevano fatto credere e avevamo ben sperato che un evento di cotanto prestigio mondiale sarebbe arrivato qui da noi e, con tutto il suo indotto, avrebbe tirato su la nostra precaria economia estiva. Le strutture ricettive della zona si stavano già organizzando e accettando prenotazioni in vista dell’evento. E invece no, il sogno è destinato a svanire, dal momento che la Regione Sardegna, che avrebbe dovuto finanziare in gran parte l’evento, pare possa dare solo un contributo non certo sufficiente per organizzare un evento di tale portata.

Altra beffa Rocce Rosse Blues, uno degli eventi più importanti dell’estate tortoliese e ogliastrina. Ebbene, se qualcuno si era illuso, leggendo sul sito della Regione, che la rassegna estiva sarebbe finalmente riapprodata ad Arbatax, torni subito alla dura realtà: l’unica cosa certa, infatti, è che anche questo evento non si farà perché non ci sono i soldi.

E’ sempre lo stesso leitmotiv: i soldi per l’Ogliastra non ci sono mai. I fondi per noi non arrivano, nemmeno quando ci spetterebbero. I 20 milioni di euro per il porto, o meglio per l’infrastrutturazione delle aree ex cartiera, non sono mai arrivati, e giacciono in Regione in attesa che qualcuno ce li porti via. Poi c’è la questione dei fondi per le strade statali 125 e 389, strade ancora incompiute, con i finanziamenti per i lavori già stanziati. Peccato che manchino i progetti esecutivi, e senza di questi i fondi siano bloccati. Cosa fanno i nostri amministratori regionali? Nulla. Meno male che i nostri (ormai ex) amministratori provinciali non demordono e, nonostante la Sardegna con un referendum popolare sia stata chiara nel mandarli a casa, continuano a battersi, con ripetuti incontri in Regione, contrari al commissariamento e all’abolizione delle nuove province. Come mai non si sono battuti per l'Ogliastra con questo fervore? Come mai non si sono mossi con la stessa solerzia anche per i gravissimi problemi che attanagliano il nostro territorio e che hanno fatto sì che l’Ogliastra diventasse un’“isola nell’isola”, nell'accezione più negativa del termine? No, si preoccupano solo delle loro poltrone. Per il nostro presente e futuro, invece, c’è sempre tempo. 

 
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