Il mito dell'occasione perduta
Editoriale
Scritto da Thomas Melis   
Venerdì 15 Luglio 2011 00:00

TortolìA Tortolì si cresce con l’idea dell’occasione perduta: dell’occasione di sviluppo perduta.

I tortoliesi, da sempre, discutono di questi temi ma non riescono ad individuare una ragione univoca che spieghi il perennemente rimandato decollo della città. E infatti, analizzando le potenzialità del centro, risulta difficile dare una spiegazione logica alla sua inespressa affermazione. Tortolì gode di un imponente dinamica di espansione demografica.

E’ situata in una posizione strategica della costa est dell’Isola. Possiede le famigerate e inutilizzate infrastrutture di collegamento con il Continente. Eppure la sua leadership è sempre traballante, spesso non riconosciuta o apertamente osteggiata.
Il salto di qualità, da lungo tempo atteso, non sembra materializzarsi mai. E se la colpa fosse dei tortoliesi? Sì perché, la città è ricca di potenzialità e di talenti, ma soffre della grave carenza di un fattore fondamentale: l’etica del lavoro.
Quante volte osservando i fatti della realtà socioeconomica quotidiana di Tortolì ci si imbatte in lassismo, pressapochismo e vera e propria improvvisazione? Quante volte gli accordi tra soggetti economici vengono modificati unilateralmente e violati?
progettazione ed è il proprietario della Macroplan; ci spiegano che l’installazione è stata fatUna città che ambisce alla leadership di un territorio dovrebbe garantire produzioni e servizi esemplari alle comunità che intende guidare: ciò che Tortolì offre non dovrebbe essere solo buono, o ben fatto, dovrebbe essere il meglio che si può ottenere in Ogliastra. La gioventù tortoliese dovrebbe essere educata a pretendere da se stessa la massima espressione del proprio talento, senza abbandonarsi al disfattismo o a piagnistei autoassolutori.
Tutto ciò, non sempre accade.
E, anzi, spesso si è costretti ad ammettere che ciò che la città offre non si avvicina nemmeno lontanamente ai livelli della prestigiosa posizione che aspira a ricoprire, e che città meno dotate riescono a garantire con facilità. Per raggiungere i suoi obiettivi il sistema socioeconomico tortoliese deve necessariamente modernizzarsi, moralizzarsi e soprattutto responsabilizzarsi.
Tortolì ha il sacrosanto diritto di ambire a guidare la politica e la società ogliastrina: deve solo assumersi le responsabilità che merita e che le spettano e, una volta per tutte, decidere cosa vuole fare da grande.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Agosto 2011 11:37
 
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