Se 1500 firme sembran poche...
Editoriale
Scritto da Administrator   
Venerdì 18 Novembre 2011 00:00

 

Venerdì e sabato scorsi, con due banchetti improvvisati e tanta passione, ci siamo confrontati con tantissimi cittadini, tortoliesi e non, che hanno messo il loro nome e la loro faccia per dire che la situazione del depuratore non è più tollerabile. In poche ore abbiamo raccolto 1500 firme che ci raccontano di cittadini, sopratutto giovani, mossi da motivazioni spesso diverse ma uniti da una spinta fortissima a dire la loro, a partecipare in modo diretto alla discussione e alla proposta su temi che possono riguardare il lavoro, la tutela dell'ambiente o la qualità della vita.

Perchè, chiedetelo ai pescatori e agli operatori turistici, di mare pulito si può vivere e di mare sporco si può morire. Il senso di vergogna e l'indignazione che abbiamo provato noi scoprendo via via quanto accadeva nel depuratore non erano sentimenti a noi riservati ma condivisi dai nostri lettori, cioè la maggioranza dei tortoliesi. Avremmo potuto andare avanti con la raccolta delle firme per una settimana e avere quelle di tutti gli interessati, ma non era questo il nostro obiettivo. Volevamo capire anche noi, oltre a far capire voi, e dimostrare che così non si può andare avanti.

Non stiamo cercando un colpevole perchè in queste situazioni le responsabilità sono sempre diffuse, ma vogliamo che tutti sappiano e che chi può, e deve, si rimbocchi le maniche per risolvere il problema. Chi?

Il Consorzio Industriale, oggi diretto da un Commissario nominato dalla Regione, che ne ha la responsabilità gestionale? Abbanoa che non paga il Consorzio per la depurazione, 3 milioni il suo debito, perchè dice che l'impianto non è a norma, ma che per quella depurazione, da anni, si prende regolarmente i nostri soldi in bolletta? Vergognoso oltre che truffaldino. La Regione che, nel quadro delle opere di bonifica delle aree ex cartiera, ha fatto demolire come prima cosa il depuratore, l'unico manufatto nell'area che era suscettibile di riutilizzo? La Provincia, che è responsabile di tutte le autorizzazioni allo scarico? Il Comune che per la tutela dell'ambiente e della salute dei suoi cittadini dovrebbe vigilare su tutti e prodigarsi per far finanziare un'opera indispensabile?

Sono tanti i responsabili, e certamente non tutti allo stesso modo, ma nessuno si illuda che valga l'equazione “tutti colpevoli nessun colpevole”. I cittadini, al momento giusto, ricorderanno e noi saremo qui a ricordarlo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Novembre 2011 22:41
 
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