Riflettori puntati sull'Assessore scarica barile
Editoriale
Scritto da Administrator   
Venerdì 04 Novembre 2011 00:00

 

La nostra rubrica satirica “Fuori dai denti” crea sempre molte polemiche, come deve essere,  specie quando fra le righe racconta le tante verità nascoste che si celano dietro le posizioni di facciata di molti politici e amministratori che amano molto di più la politica dell’apparire anziché quella del fare. Nell’ultimo numero ci siamo occupati di Pro-loco, senza entrare  nel merito di una polemica che appare sterile, se pensiamo a cosa dovrebbe essere la Pro-loco ed invece non è.

Non ci potevano interessare le diatribe costruite ad arte da chi attualmente governa il comune che, dopo un anno, si accorge dei debiti maturati dalle precedenti gestioni e grida allo scandalo, puntando il dito su altri, senza accorgersi che il dito lo deve puntare su se stesso.

L’ho sentito io con le mie orecchie pronunciare le seguenti frasi … ora ci prendiamo il giocattolino (riferito alla Pro-loco),… con quello si che possiamo fare bene politica, oppure…. a te do mille euro, a te 500, a te tremila, io ti do… io, …..ti do. Una sorta di distribuzione di pani e di pesci, scusate l’irriverente riferimento. La politica dell’”IO”, quella delle prebende, dei proclami davanti ad una birretta, del favore, delle raccomandazioni.

Quando si parla di “cosa” pubblica l’approccio non può certo essere questo, sono finiti quei tempi, si è vero ti consentono di raccogliere quella manciata di voti che utili ad entrare in Consiglio Comunale, ma la gente ci casca una volta sola, poi prevale il disgusto, l’indignazione. La politica è un’altra cosa.

Eppure questa gente, oltre ad attuare strategicamente questa lurida metodologia per acquisire consenso, pensa anche di poter fare la morale agli altri. Pensa che chi, come noi, fa da megafono a ciò che accade in città debba ossequiare il padrone  di turno, l’elargitore del momento, che utilizza il “bisogno” per rafforzare la propria immagine, mettendosi la morale sotto le scarpe.

 

Inutile chiamare le ragazze ed i ragazzi che scrivono su Tortohelie ad una ad una, loro sono liberi, raccontano quello che vedono e sentono, vivono la città, sono fatti indubbiamente di altra pasta, ne esistono ancora di giovani così. Sono un bell’esempio di una nuova generazione che cresce, che rifiuta la politica del favore per far prevalere quella del diritto, che si assume le proprie responsabilità.

E chi ci governa dovrebbe fare lo stesso, assumersi le proprie responsabilità e non pensare di conquistare consensi attuando la strategia dello scarica barile.

 

R.S.

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Novembre 2011 16:03
 
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