Scuole tagli all'accoglienza
Editoriale
Scritto da Administrator   
Venerdì 14 Ottobre 2011 00:00

 

Dopo il taglio al sostegno ai disabili e le classi pollaio, come se non bastasse, un altro problema per gli alunni e le famiglie. Il taglio delle risorse ha infatti visto svanire il servizio di accoglienza, che consente ai genitori lavoratori di portare i propri figli a scuola già dalle 8 e raggiungere in tempo il luogo di lavoro, che fino allo scorso anno era gratuito. Ora il servizio viene sempre svolto, ma per esempio nell'Istituto Comprensivo n.1 solo a pagamento, alla faccia dei proclami della Ministra che ci racconta ogni giorno che, con la riforma, il servizio scolastico non subisce nessun declassamento. Si fa presto a parlare di scuola efficiente, di tagli che agiscono solo sugli sprechi e di attenzione alle famiglie e alle madri lavoratrici, cosa di cui questo Governo e questa Ministra abusano spesso e volentieri, poi, però, bisogna confrontarsi con il quotidiano e li la demagogia non basta più a coprire le magagne.

Ma stavolta, ad onor del vero, la responsabilità va divisa fra la Ministra Gelmini e la Dirigente del succitato Istituto Comprensivo n.1, visto che nel n.2 il servizio viene garantito ancora gratuitamente. Non sappiamo se siamo di fronte ad una questione di capacità manageriale o semplicemente di sensibilità verso le famiglie, ma non sarà anche per questo che i genitori di Arbatax hanno scelto a maggioranza di iscrivere i loro bambini al n.2?

È comunque triste constatare che l'eliminazione di un servizio rivolto soprattutto a facilitare la permanenza nel mondo del lavoro delle donne, madri, sia dovuta a due donne.

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Ottobre 2011 09:11
 
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