Nuovi governi Renzi e Pigliaru. Un grande campus scolastico la scommessa per Tortoli
Politica
Scritto da Administrator   
Giovedì 27 Febbraio 2014 09:25

 

campus scolasticoCon l’epilogo delle elezioni regionali, e la clamorosa svolta nel governo nazionale, sono bastate un paio di settimane per stravolgere il nostro panorama politico. La sorpresa maggiore è che, dopo decenni di indifferenza, tagli, degrado, ambedue i vincitori hanno messo la scuola e i giovani al centro della propria azione politica. In questo scenario la nostra cittadina potrebbe avere molte carte da giocare perché potenzialmente ha un patrimonio di grandissimo valore, certamente unico in Ogliastra ma non solo. Ricordiamo bene che una delle proposte più interessanti emerse anni fa nella progettazione integrata promossa proprio da Francesco Pigliaru, proposta poi fatta propria dalla provincia, fu quella di un quartiere della cultura, dell’istruzione e dello sport che avrebbe potuto strutturarsi nell’area di Monte Attu. L’idea partiva dal fatto che in quel quartiere c’erano quasi tutte le scuole della nostra città e quindi pareva logico costruirci anche il nuovo istituto alberghiero con annesso albergo didattico, concentrando così in un'unica zona tutti gli istituti superiori e larga pare delle scuole medie ed elementari. In quest’area, inoltre, erano presenti anche i più importanti impianti sportivi cittadini, dallo stadio al palazzetto oltre a ulteriori due palestre e un campo di calcetto. L’unico difetto era che tutte queste scuole non dialogavano fra loro essendo le competenze frazionate fra cinque dirigenti scolastici, tutti poco propensi al dialogo e a cedere quote di sovranità sulle proprie strutture. La situazione odierna, invece, tramontato il sogno di costruire un nuovo istituto, ma con la razionalizzazione degli edifici e delle dirigenze scolastiche, favorisce l’attuazione di quel progetto. L’idea è di far nascere una sorta di campus, di cittadella della cultura e dello sport, con tutti i servizi, biblioteche, laboratori, auditorium, in comune. Via tutti i muri e le reti di separazione, che l’io lasci il posto al noi. Gli spazi vuoti fra le strutture acquistino un senso con percorsi di collegamento e il verde non sia un riempitivo ma arredo, non luogo riservato ma aperto a tutti, tessuto connettivo fra gli edifici e fra questi e il quartiere. E che gli edifici stessi riacquistino armonia, fra loro e con la città, con un grande intervento di completamento e riqualificazione architettonica. Un campus che diventi anche centro di formazione, che funzioni dodici mesi all’anno, aperto a tutti, in cui sia un piacere anche fare una passeggiata serale, per dare così un senso anche al quartiere di Monte Attu, oggi forse il più degradato di Tortolì. Ecco, questo sogno oggi potrebbe avverarsi se gli investimenti promessi da Pigliaru e Renzi diventeranno realtà, e se Tortolì sarà in grado di proporre con forza un grande progetto. Un progetto, questo, che dovrebbe diventare anche banco di prova per chi vuole concorrere alla guida della prossima amministrazione comunale.

 
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