Lavoro. Giuseppe Loi, ripartiamo dai diritti, dal merito e dai giovani
Politica
Venerdì 07 Febbraio 2014 16:28

 

 

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Mancano poche settimane alla fatidica data del voto, molti candidati, molte proposte, ma in questa fase gli elettori hanno bisogno di concretezza e risposte. Uno dei temi più dibattuti è sicuramente l'emergenza occupazione. Giuseppe Loi, in un'intervista al nostro giornale, descrive le sue proposte operative per rispondere alla crisi.

La piaga della disoccupazione ha colpito duramente il nostro territorio e, in particolare, i giovani. Quali soluzioni propone e quali proposte porterà in Consiglio Regionale se verrà eletto?

Ripartire dall’Ogliastra significa ripartire dal lavoro, dai diritti, dal merito e dai giovani. Sulla nostra provincia grava un altissimo tasso di disoccupazione, quasi una persona su quattro è costretta a restare a casa. Come nel resto del Paese, anche nel nostro territorio sono tante le persone che hanno perso il lavoro, generando quelle forme di nuove povertà che non sono più tollerabili e che non hanno avuto alcuna risposta dalla politica nazionale e regionale.
Il territorio vive una fase di grave decremento demografico e un progressivo spopolamento dei comuni più piccoli. Al basso tasso di natalità si somma della “fuga dei cervelli”, che priva l’Ogliastra di risorse fondamentali per la sua crescita e il suo sviluppo.

Sono moltissimi infatti i giovani laureati che non trovano occupazione, costretti ad emigrare o ad accontentarsi di lavori stagionali mal retribuiti e senza garanzie. Qual è la soluzione?

Credere nei nostri giovani, nelle loro capacità, dare loro la possibilità di esprimersi e affermarsi nel mondo del lavoro è la nostra garanzia per il futuro.

La priorità assoluta, la mia priorità, è innanzitutto questa: mi impegnerò per restituire dignità alle persone che non hanno un lavoro, perché l’hanno perso e perché non ce l’hanno ancora. Le fallimentari politiche assistenziali portate avanti dall’attuale classe dirigente hanno provocato benefici temporanei ed effimeri. Soltanto fumo negli occhi. Ciò che rimasto sul territorio è visibile agli occhi di tutti.

La cassa integrazione è un supporto economico di carattere temporaneo, ma non aiuta a rientrare sul mercato né ad avere una riqualificazione. A tutti dobbiamo dare sostegno al reddito, restituire dignità, fiducia e competenze aggiornate per rientrare nel mondo del lavoro”.

Negli ultimi anni la maggior parte delle attività imprenditoriali della nostra provincia ha dovuto chiudere i battenti. Come si può fare impresa in Ogliastra?

L’Ogliastra deve saper fondere tradizione e innovazione, deve essere capace di vincere le importanti sfide del futuro sul piano economico e sociale. La mia terra, fatta di gente laboriosa, che conosce il sapore della fatica e dell’impegno, ha tutte le carte in regola per essere il motore dello sviluppo economico della Sardegna. Ma per ripartire occorre una seria programmazione delle politiche attive del lavoro, senza la quale non ci sarà mai uno sviluppo e un’occupazione stabile nel tempo. E ciò si può fare soltanto conoscendo il territorio, le sue potenzialità e la capacità produttiva delle sue aziende.

C'è un enorme potenziale nei nostri giovani e da loro vogliamo nascano molti nuovi imprenditori. Qui in Ogliastra fanno più fatica ed è per questo che lavorerò per avviare un grande programma per l'imprenditorialità giovanile, favorire start up, sostenere chi vuol fare impresa.

Per creare lavoro serve una nuova cultura dell’impresa e degli investimenti. Sotto questo profilo la politica ha fallito.

La recente crisi economica ha falcidiato il mondo della produzione. Il comparto lattiero caseario e quello agropastorale hanno subito dei danni che non hanno precedenti nella storia autonomistica della Sardegna, aggravati anche da fattori economici esterni e da un mercato internazionale che impone regole stringenti ma che non garantisce altrettanti diritti. In questi, come in altri settori, sono moltissime le imprese che hanno chiuso i battenti e sono state costrette a licenziare i propri dipendenti.

Compito delle Istituzioni e dalla politica è dare risposte a questi problemi, con politiche fiscali che non si accaniscano sui cittadini e consumatori in difficoltà, e con politiche del credito più elastiche e fiduciose nei confronti delle imprese.

La nostra è una terra di lavoratori, di persone dotate di grande determinazione e dignità, che sanno rialzarsi dopo ogni caduta. Sono convinto che l’Ogliastra possa superare questa crisi, che sia in grado di dimostrare anche questa volta la propria capacità di agire e reagire.

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Febbraio 2014 16:59
 
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