Voto utile e onesto. Quando i cittadini possono scegliere.
Politica
Lunedì 10 Febbraio 2014 09:28

urneelettoraliDopo l’ubriacature della presentazione delle liste e delle candidature, per quattro settimane ogni cittadino viene travolto da una serie di slogan elettorali che, come nella peggiore pubblicità,  vantano le qualità insuperabili del proprio programma, del proprio partito e relativo candidato. In questi momenti ognuno dovrebbe fare appello alla propria razionalità evitando di rincorrere sogni irrealizzabili ed esprimendo un voto che, oltre a rappresentare il proprio sentire politico, contribuisca a determinare l’elezione dei rappresentanti ogliastrini. Per questo l’appello al voto utile, cioè un voto che produca degli effetti per il nostro territorio, ci sembra quanto mai opportuno. Ma qual’è un voto utile? Il problema è che il sistema elettorale è tale che in Ogliastra, come storicamente dimostrato, solo le forze maggiori hanno possibilità di eleggere i propri rappresentanti. Neanche un exploit tipo quello dell’Udc di cinque anni fa consente di eleggere, e può produrre, al massimo, qualche poltrona di sottogoverno molto gratificante per il diretto interessato ma con dubbi vantaggi per il territorio. Va rimarcato che questa tendenza si è indubbiamente accentuata con la riduzione del numero degli eletti che è passato da 72 (gli altri otto del listino erano nominati) a 60. Anche per questo non può che far sorridere, amaramente, l’appello di tanti candidati che millantano la possibilità di farcela ben sapendo che l’unica possibilità che hanno è di ottenere una poltrona retribuita in qualche ente regionale, in barba alle aspettative dei propri elettori. Una qualche incertezza poteva introdurla la presenza della lista del Movimento 5 Stelle, ma l’eccessiva litigiosità dei potenziali candidati ha fatto naufragare tale ipotesi. Sembrava che le liste legate a Michela Murgia, soprattutto dopo il suo interessato endorsement verso Grillo, potessero in qualche modo catalizzare quel voto di protesta, ma sembra che il suo slancio iniziale si sia affievolito con la consapevolezza che lei, effetto perverso della legge elettorale, non farà comunque parte del consiglio regionale. Insomma, gli unici partiti che possono eleggere i propri rappresentanti in Ogliastra  sono il Partito Democratico e Forza Italia. Ognuno di questi due partiti presenta due candidati, uno solo dei quali può essere eletto. Quale può essere il criterio di scelta? In un momento di perdita di credibilità della politica, in cui interi consigli regionali, compreso quello sardo, sono indagati per le spese ingiustificate poste a carico dei cittadini, in cui nonostante che la candidata presidente, Francesca Barracciu, sia stata costretta a lasciare il campo per non mettere a rischio la credibilità di tutta la coalizione, qualcuno degli indagati, come Franco Sabatini, abbia imposto con la forza la propria candidatura, crediamo che i cittadini debbano introdurre il criterio determinante dell’onestà. Se non si mettono da parte loro, mandiamoli a casa noi.

Mario Lai

 

 
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