Loi, onestà autenticità e trasparenza. La politica deve render conto del proprio operato
Politica
Mercoledì 05 Febbraio 2014 12:07

loipeppe
 loipeppeGiuseppe Loi, candidato Pd per le prossime regionali, rincara la dose, in questo ultimo scorcio di campagna elettorale, parla ancora una volta di onestà, autenticità e trasparenza. Parla da imprenditore, da amministratore, da padre di famiglia, da cittadino comune che ogni giorno si confronta con le sfide della quotidianità.

“Il vero male della politica è la distanza dal reale e la tutela dei propri interessi personali, dice, per questa ragione voglio un’Ogliastra che mostri il suo volto migliore, quello dell’onestà e dell’etica, nella vita pubblica come in quella privata. Impegno per il bene comune, significa porre gli interessi dei cittadini prima dei propri interessi e degli interessi di pochi”.

“Il raggiungimento del risultato elettorale non può essere considerato un punto di arrivo, continua Loi, ma deve costituirsi come punto di partenza, l’inizio di un percorso che mira alla realizzazione di politiche che contribuiscano alla crescita e allo sviluppo del territorio. Fare politica non può e non deve diventare un impiego. La mia esperienza amministrativa, anche a costo di grandi sacrifici, non mi ha precluso la possibilità di continuare la mia attività di imprenditore. Per essere dei buoni amministratori è infatti necessario confrontarsi quotidianamente con le difficoltà che sono proprie del mondo del lavoro e della quotidianità”.

È necessario uscire dagli stereotipi della vecchia politica, impaludata nel linguaggio e nei pensieri, in logiche spartitorie e clientelari, una politica cinica ed egoista che non si preoccupa delle buone idee e del merito delle persone. Una politica fatta di professionisti e non di servitori. Solo così possiamo restituire all’elettorato la fiducia nei propri rappresentanti. Solo così possiamo restituire al voto il suo significato di esercizio democratico autentico e partecipativo.

Il nostro candidato alla Presidenza della Regione, Francesco Pigliaru, ha detto una cosa sacrosanta che mi sento di condividere: “La politica deve migliorare molto e il primo impegno è quello della massima trasparenza. Non un impegno generico: la politica spreca soldi anche quando disegna interventi disastrosi che non creano nulla per la collettività. Quanto guadagna un politico lo sappiamo, ma nessuno dice quanto si è sprecato per interventi che non hanno prodotto nulla. Trasparenza vuol dire organizzarsi per dare una risposta su ogni euro speso".

È quello che cerco di fare ogni giorno come sindaco, dando conto alla mia popolazione di ogni euro speso. Perché ogni euro sprecato, è un euro tolto alle famiglie, ai giovani senza lavoro, ai bambini e ragazzi che vanno a scuola e agli anziani.

Buona amministrazione significa anche efficienza e riduzione della burocrazia. Oggi i cittadini percepiscono la Regione come un ente ostile, incapace di dare risposte certe in tempi certi. Meno burocrazia significa una Regione più moderna ed europea, una regione capace di mettersi in rete con i cittadini abbattendo le distanze geografiche e l’isolamento delle zone interne.

Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Febbraio 2014 16:52
 
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