TortoWeek Cultura: Impronte d’artista. Quei polpastrelli che diventano volti famosi nei ritratti di dito Von Tease
TortoWeekend
Venerdì 12 Luglio 2013 10:36

 

ditoMagari non ci si potrà nascondere dietro un dito, ma sicuramente ci si possono fare degli ottimi ritratti sopra. Sui polpastrelli, per intenderci.
Come ha fatto Dito Von Tease, pseudonimo di una mente creativa e di un progetto, chiamato appunto Ditology, nato innanzitutto come un account Facebook e divenuto poi uno strumento per dimostrare, dice l’autore, come “tutti cerchiamo di nasconderci dietro l’immagine che diamo di noi stessi”.

Una verità che risalta ancora di più per i personaggi famosi, come quelli ritratti da “Il Dito”, che vivono essenzialmente della propria maschera. E che vengono ripresi sul dito quasi a voler simboleggiare un indice che mette in discussione ognuno di noi.

Ma le dita sono anche il simbolo del riconoscimento personale, con le impronte digitali, e della maggior parte dei nostri rapporti col mondo della conoscenza (mouse, tastiere e touch-screen di pc, tablet e smartphone vari).

Per questo dietro un dito può nascondersi chiunque. Soprattutto grazie all’applicazione Ditology, che permette ad ognuno il proprio autoritratto “on finger”.

 

scritto da Nicola Chiappinelli 

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Luglio 2013 16:10
 
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