Tortoweekend Cultura. Strega senza gara, trionfa Siti
TortoWeekend
Venerdì 05 Luglio 2013 10:55

 

sitiGli scongiuri li aveva esauriti tutti. Aveva passato l'ultima settimana a sentirsi dire «chi entra papa in conclave, esce cardinale». Walter Siti ( Resistere non serve a niente , Rizzoli) ha vinto la 67ma edizione del Premio Strega e la scaramanzia. Da mesi era il candidato nella posizione più scomoda: scrittore dalle qualità riconosciute ben prima di questo libro, ha firmato un romanzo visionario e inquietante, sulla nostra nudità di fronte al potere del denaro. Alla fine di una serata aperta da un violento temporale - altro segno, visto che l'ultimo Strega «bagnato» l'aveva vinto Sandro Veronesi nel 2006 con il suo Caos Calmo (Bompiani) - Walter Siti ha riscosso 165 voti. Da molti anni mancava una vittoria così netta. Sobria la reazione del vincitore. Il prossimo libro? «Sto scrivendo un diario».
Appena cominciato lo scrutinio l'unica incertezza era su chi sarebbe arrivato secondo: l'ha spuntata Alessandro Perissinotto ( Le colpe dei padri , Piemme) con 78 voti, solo uno in più rispetto a Paolo Di Paolo ( Mandami tanta vita , Feltrinelli). Buono il risultato di Romana Petri ( Figli dello stesso padre , Longanesi) con 63 voti. Chi non ha proprio guardato la lavagna (26 voti) è stata Simona Sparaco ( Nessuno sa di noi , Giunti) forte delle 70.000 copie vendute col suo romanzo sul dramma dell'aborto. La sua casa editrice punta a raggiungere le centomila entro l'estate. Il libro di Siti, uscito un anno fa, veleggia sulle 40.000 copie, Perissinotto, Di Paolo e Petri intorno alle 20.000. Alla giovane scrittrice sono già arrivate proposte per un film da Nessuno sa di noi e lei sta valutando: «Dovrei trovare un progetto e un regista che mi convincano». Li troverà.


A partire da stamani sulla vittoria di Walter Siti è ammessa una ubriacatura di «io l'avevo detto». Ma ieri sera c'è stata fibrillazione fino all'inizio dello spoglio, quasi che il premio non accettasse di arrendersi all'evidenza: l'unico scrittore che avrebbe forse potuto insidiare Walter Siti era Aldo Busi ( El especialista de Barcelona , Dalai) escluso dalla cinquina in semifinale, o meglio «autoescluso», vista la durezza con cui si è espresso contro il Premio stesso e gli altri libri. «Ha vinto Walter Siti? Ben gli sta», l'unica sua dichiarazione, prima ancora che il risultato fosse noto. Tanto da fargli aggiungere: «Chiunque vinca, ben gli sta». 
Hanno votato in 412: avevano spedito il voto in anticipo in 293 (125 per posta, 168 via email) e il Ninfeo sembrava molto meno affollato del solito. I 60 «lettori forti» (proposta: troviamogli un nome meno inquietante) potevano farlo solo in via telematica. Ed è da questi voti che sono arrivate nuove conferme per Walter Siti (55 voti) più del doppio rispetto a quelli raccolti in semifinale. Legittima la soddisfazione di Paolo Mieli, presidente di Rcs Libri: «Un libro straordinario, e una vittoria diversa dagli ultimi anni, caratterizzati da sfide che si sono risolte per pochi voti. Il risultato di Siti è invece ampio ed è un riconoscimento importante, da una platea che comprende molti lettori indipendenti. È il quarto anno che il nostro gruppo ha ottimi risultati, con la vittoria di Edoardo Nesi, due anni fa, e i piazzamenti lusinghieri di Silvia Avallone e Gianrico Carofiglio»

Pochi i politici: assente il neosindaco di Roma Ignazio Marino, rappresentato dall'assessore Flavia Barca, il più alto in grado era una scrittrice, Lidia Ravera, assessore regionale alla Cultura del Lazio. Che è sempre stata sincera: «Lo Strega lo vogliono vincere tutti. Anch'io».
I più allegri erano gli editori mediopiccoli «condannati» a non entrare mai in questa cinquina. E/O, che aveva portato nei dodici semifinalisti Alessandra Fiori e il suo Il cielo è dei potenti ha organizzato per stasera al Caffé Letterario dell'Isola Tiberina la festa «Alter Strega» invitando tutti gli esclusi dalla finale. Si berrà di tutto - promettono - tranne il liquore giallo. Alla stessa ora, ma a Viterbo, sul palco di Caffeina Cultura, Walter Siti farà la sua prima uscita ufficiale di un anno intenso che in autunno lo porterà fino a Kiev e Los Angeles. 
Certo che tra sorrisi, digiuno (mai visto un candidato mangiare al Ninfeo) e pacche sulle spalle, bisognerebbe organizzare un comitato di solidarietà con questi scrittori. Alla fine di un estenuante road show, che li ha portati in giro per l'Italia, e di una campagna da incubo, se ne sono sentite dire di tutti i colori: c'è chi ha letto solo pagina 69 (è un vecchio giochino, comodo, si fa prestissimo), quelli che si lamentano dei voti promessi che non arrivano mai, quelli che partecipano, perdono e poi scoprono che «la giuria non seleziona dei libri, ma risponde solo alle proposte pressanti delle case editrici». Viene da chiedersi, ma qualcuno li ha letti davvero i loro libri? È Luciana Castellina a portare un po' di saggezza: «Lo Strega serve a mostrare gli scrittori e a farci scoprire i loro altri libri, anche quelli che non hanno vinto niente».

Paolo Fallai

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Luglio 2013 15:32
 
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