Elezioni regionali, la corsa parte da lontano
Editoriale
Giovedì 06 Giugno 2013 08:01

 

urna elettoraleLa competizione per le prossime elezioni regionali potrebbe subire una inattesa accelerazione. La voce è che Cappellacci, seguendo le orme dell’ultimo Soru, potrebbe anticipare la fine della legislatura e portarci al voto ad ottobre, sperando ovviamente in ben diversa conclusione. Il motivo è che, dopo il via libera di Silvio Berlusconi alla sua candidatura, non avrebbe avversari sul suo campo, per ora, e, allo stesso tempo, troverebbe un centrosinistra impreparato che ancora deve avviare le primarie per la scelta del proprio candidato. Cosa tutt’altro che semplice visto che non sembra esserci un chiaro favorito, come invece era sempre accaduto nelle scorse tornate. Soru, dopo aver risolto le sue pendenze giudiziarie, non sembra comunque in grado di ottenere il via libera del partito e, cosa ben più importante, neanche degli elettori. Altre candidature importanti sono quelle del sindaco di Sassari Ganau, che però potrebbe scontare l’ostracismo della zona più popolosa dell’isola, il cagliaritano, determinante per le sorti delle elezioni, e quella di Francesca Barracciu che, dalla postazione privilegiata di parlamentare europea potrebbe far valere il suo ruolo di equidistanza, sia territoriale che politica, che ha cercato di ritagliarsi nell’ultimo periodo dopo la fase breve e conflittuale della sua segreteria. In Ogliastra la situazione appare invece ancora fluida. Il centrodestra vede schierati in prima fila come possibili candidati il sindaco di Tortolì, Mimmo Lerede, e quello di Gairo, Roberto Marceddu, reduce dalla candidatura alle scorse politiche. Terzo incomodo potrebbe essere Angelo Stochino, che, è vero, ha annunciato di rinunciare alla candidatura, ma in tanti danno come sicuro ai blocchi di partenza. Saranno comunque gli equilibri regionali a determinare, come sempre, i due competitori. Sembra invece improponibile, viste anche le ultime polemiche scatenate dalle sue dichiarazioni sui portatori di handicap, la candidatura di Angelo Cucca che pure gode della sponsorizzazione di Mauro Pili. Bisogna invece attendere l’esito delle primarie per conoscere i candidati del Pd, sempre che la repentina accelerazione eventualmente imposta da Cappellacci non le faccia saltare, cosa di cui dubitiamo, e che potrebbe indispettire i suoi già disorientati elettori. Aspira ad un terzo mandato Franco Sabatini, che pure ricordiamo fra i sostenitori del limite dei due mandati nel 2008. Il problema per lui potrebbe essere una riedizione di questo limite che falcidierebbe l’attuale gruppo regionale del Pd. L’altro più serio candidato è il sindaco di Villagrande Peppe Loi, fresco vincitore delle primarie per le politiche. Il ruolo di outsider spetta di diritto a Mario Piroddi, ex sindaco di Jerzu, che però potrebbe essere ostacolato dalle polemiche delle elezioni municipali che hanno lasciato a Jerzu un partito spaccato. Probabile candidata per Sel, e spina nel fianco del Pd, è invece Marcella Lepori, ex sindaco di Tortolì, che potrebbe mettere in difficoltà soprattutto Loi che vedrebbe minato il suo consenso nella nostra cittadina. È un’incognita la candidatura del M5S che non vede alcun uomo di spicco e, se la regola sarà quella consueta che riserva la candidatura agli iscritti di vecchia data, potrebbe contare solo pochissimi candidabili probabilmente del tutto sconosciuti, con tutte le conseguenze del caso. Scheggia impazzita del panorama politico si preannuncia invece il comitato per la zona franca, movimento trasversale che vede impegnate diverse figure di spicco del mondo politico e imprenditoriale ogliastrino in grado di sparigliare tutte le carte tradizionali. Un suo eventuale apparentamento col Pdl, invece, come ha fatto in qualche modo pensare l’ultima convention a Cagliari, ne potrebbe però svuotare fortemente il bacino elettorale. Insomma, un panorama piuttosto complesso che potrebbe riservare molte sorprese e che dovrà inoltre fare i conti, oltre che con la frammentazione politica, con la nuova legge elettorale che, con la sicura riduzione a 60 consiglieri, renderà comunque più difficile per l’Ogliastra strappare una congrua rappresentanza.

 
Share on Myspace
Condividi su Facebook OkNotizie
Editore Primaidea Srl

CSS Valido!

Tortoli Notizie