TortoWeekend Sport: Nibali, lo squalo che divora il Giro. Di Luca positivo all'Epo
TortoWeekend
Scritto da Antonio Farinola   
Venerdì 24 Maggio 2013 14:23

 

NIbaliTORTOLI' - Più forte degli avversari, più forte anche del maltempo. Vincenzo Nibali, siciliano doc e da anni uno dei volti di spicco del ciclismo italiano, coronerà in questo weekend il suo sogno: quello di vincere il Giro d'Italia. Lo Squalo dello Stretto ha letteralmente divorato i suoi avversari tappa dopo tappa con astuzia, tecnica, tenacia e tanta forza, perché ogni singola tappa della 96/a edizione della corsa rosa ha messo in luce quelle che sono state le forze in campo. Il 5 maggio erano in sei i favoriti alla vittoria finale, poi ad uno ad uno si sono sgretolati tutti i pretendenti, salvo uno: Vincenzo Nibali. Il primo ad arrendersi è stato il favoritissimo Bradley Wiggins, oro olimpico su strada a Londra e detentore del Tour de France, ritiratosi la mattina della 13/a tappa per problemi respiratori. Poi è stato il turno del canadese Ryder Hesjedal vincitore del Giro dello scorso anno e ritiratosi anch'egli lo stesso giorno del britannico. Gli altri tre sono rimasti in gara piantandosi, però, sulle salite del Giro: da Evans a Scarponi, da Gesink a Uran, divenuto il ciclista di punta del team Sky dopo il ritiro di Wiggins.

 

NIBALI SENZA RIVALI - L'ultimo smacco agli avversari Nibali lo ha concesso nella cronoscalata di giovedì da Mori a Polsa, nel trentino, dove il siciliano nonostante il tempo avverso ha letteralmente dominato i 20 km in salita dando quasi un minuto e mezzo a Scarponi e Uran, e staccando di oltre due minuti e mezzo Cadel Evans, unico vero inseguitore, che alza ufficialmente bandiera bianca. La neve poi ha cancellato la 19/a tappa e ridimensionato la 20/a che, però, conferma l'arrivo sulle Tre Cime di Lavaredo. Difficilmente, quindi, Evans, Scarponi e Uran, riusciranno a limare gli oltre 4' di ritardo rispetto a Vincenzo Nibali negli ultimi due giorni di Giro rimasti.

 

DI LUCA POSITIVO ALL'EPO - La gioia di Nibali fa da contro peso alla piaga del doping che ha attanagliato anche questo Giro. Dopo Sylvain Georges, corridore francese della AG2r la mondiale, positivo a uno stimolante in un controllo sulle urine effettuato il 10 maggio, giorno della 7/a tappa, viene fermato anche Danilo Di Luca. Il capitano della Vini Fantini-Sella Italia è stato trovato positivo all'Epo in un controllo effettuato alla vigilia del Giro d'Italia. Il team ha subito preso le distanze dal corridore sospeso immediatamente dall'Uci. "Sono distrutto, io non ho mai voluto Di Luca in squadra e non ne ho mai fatto mistero con nessuno, ricevendo anche diverse critiche - dice amareggiato il ds Luca Scinto -. Costruiamo il nostro gruppo sui sacri valori del ciclismo e abbiamo fatto l'errore di assecondare la richiesta, più volte espressa, del nostro main sponsor, che da imprenditore di successo appassionato di questo sport ci ha chiesto di provare a dare fiducia ad un atleta a lui caro per amicizia. Purtroppo questa fiducia e' stata ripagata con un errore incredibile, di cui non riesco ancora a capacitarmi". Il corridore, che ora rischia la radiazione per recidiva dopo lo stop nel 2007 e nel 2009, non nega le accuse, ma spera in un errore. "Chiederò le controanalisi e poi vedremo".

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Maggio 2013 15:01
 
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