Tortoweekend Cultura. Romanticismo a regola d’arte: la storia di Elvira la musa di Modigliani
TortoWeekend
Scritto da Marianna Fanelli   
Venerdì 22 Marzo 2013 11:19

modiglianiDi Luigi Paolicelli 16 Marzo 2013

Cosa sarebbe un capolavoro senza l’oggetto che ne ha fornito l’ispirazione facendo scoccare la scintilla ignea nell’artista? In molti casi sarebbe rimasto consegnato per sempre in quel platonico mondo del pensiero o in un indefinito limbo dell’indistinto, dove gravitano le idee mai espresse.

Questa dinamica tra fonte d’ispirazione e artista è approfondita in maniera affascinante e coinvolgente nel libro intitolato Elvira la modella di Modigliani (Grauseditore), di Carlo Valentini, giornalista RAI e grande appassionato d’arte. Il volume presentato il 15 marzo alla Libreria Mondadori di via Piave a Roma, ha visto presente in qualità di relatore Giuseppe Marchetti Tricamo, ex direttore delle edizioni RAI Eri, il quale ha introdotto il libro delineando in maniera efficace e precisa il contesto nel quale lo stesso Modigliani ed Elvira hanno vissuto: quello bohémien del quartiere parigino di Montparnasse, caratterizzato da una vita fatta di eccessi e miserie, di promiscuità e grandi ambizioni frustrate e popolato da artisti tanto straordinari quanto bizzari ed eccentrici.

La parola è poi passata a Valentini che ha focalizzato poi l’attenzione del pubblico sul tema principale del libro: il complesso legame che unì per tutta la loro vita Elvira e Modigliani. Un rapporto pieno di alti e bassi, di momenti di tensione e di grande trasporto, ma soprattutto un rapporto che attraversa l’intera carriera del pittore, che negli anni dedicherà alla sua modella ed amante alcuni dei ritratti tra i più toccanti e delicati della sua intera produzione. L’autore infatti spiega che il fondamento e lo scopo delle sue  ricostruzioni è quello di valorizzare il ruolo della musa: troppo spesso adombrato dal genio e dall’estro dell’artista che invece ne ha ricevuto l’ispirazione. Un particolare che secondo Valentini è tutt’altro che trascurabile considerata l’importanza cruciale che una ispirazione travolgente e vibrante come quella passionale sia la base di “quella alchimia” definita opera d’arte.

Un libro la cui realizzazione è stata il frutto di numerose ricerche svolte non soltanto attraverso enti e fondazioni dedicate ad Amedeo Modigliani, ma anche tramite i frammenti delle esperienze del pittore condivise con altri artisti ed amici: contenute in volumi che ne documentano la storia. Particolarmente preziosi si sono rivelati aneddoti personali come quelli vissuti insieme a Maurice Utrillo, grande amico di Modigliani. Un volume anche un po’ fiction come conferma Valentini, che ha inserito, laddove le fonti venivano a mancare, la propria regia narrativa offrendo così la possibilità al lettore di familiarizzare meglio con i personaggi protagonisti della storia. Una narrazione la cui premessa romantica vede nella passione per una donna l’esplosione di un grande talento. Quello di Modì.

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Marzo 2013 17:21
 
Share on Myspace
Condividi su Facebook OkNotizie
Editore Primaidea Srl

CSS Valido!

Tortoli Notizie