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Girasole, i 17 gol fanno rumore. Rabbia Mameli: "Bomber senza la Johannes"
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Scritto da Antonio Farinola   
Martedì 19 Marzo 2013 12:41

 

GirasoleMameliiTORTOLI' - La valanga gialloverde abbattutasi nell'ultimo weekend calcistico sulla povera Johannes, squadra ultima in classifica del girone B di Prima Categoria con appena 4 punti in cascina e un passivo di 106 subiti e appena 9 fatti in 26 giornate, ha portato con sé qualche polemica. Al Girasole, colmo di rabbia per le tre sconfitte consecutive e per aver buttato in appena 270' il sogno play-off quando il cammino sembrava tutto in discesa, viene contestato il fatto di non essersi fermato nel conto dei gol. Per chi ancora non lo sapesse, gli uomini di Murino hanno letteralmente travolto la squadra cagliaritana da tempo retrocessa in seconda categoria con un sonoro, quanto pesante, 17-1. Un risultato "calcettaro", passatemi la battuta, che non è andato giù a qualche avversario degli ogliastrini.

 

LA RABBIA DI MAMELI - Ad accendere la miccia che ha scatenato la polemica, in particolare la rabbia del bomber del Girasole, Stefano Mameli, sono state le dichiarazioni a radio Stella di Aldo Sanna, commentatore delle gare interne dello Jerzu (squadra in cui milita l'attaccante che contende proprio a Mameli il primato dei goleador) che ha punzecchiato l'attaccante bariese per i suoi sette gol che gli permetterebbero di vincere "facile" la classifica capocannonieri del girone (ora Mameli è a quota 33). Il commentatore ha poi criticato pesantemente la goleada gialloverde definendola irrispettosa nei confronti di una squadra allo sbando e che da settimane ormai incassa gol a raffica pur di onorare fino in fondo il campionato. La società ha sorvolato sulla polemica, ma al suo bomber non è andata giù la stoccata e su facebook ha risposto a tono: "Mi fanno ridere le persone che giudicano le partite senza averle viste - si legge sul profilo dell'attaccante -. Sopratutto i commentatori radio. Poi ricordo al sig Aldo Sanna, visto che lui è stato il primo a giudicare, che bomber si diventa pure senza incontrare l'ultima della classe, come l'anno scorso, due anni fa e tre anni fa". Poi aggiunge: "Dimenticavo, con lo Jerzu ne ho fatti tre, o forse quelli non contano?".

 

QUESTIONE DI RISPETTO? - Noi dal canto nostro non ce la sentiamo di giudicare, ma crediamo che quando una squadra come la Johannes che in questa stagione ha avuto tantissimi problemi e che nel mercato invernale ha visto fuggire via tutti i suoi migliori giocatori e che da allora ogni domenica è costretta a fare i salti mortali per arrivare con undici persone in campo per onorare il campionato, si presenta a Girasole anche con tre over50 dal 1', è ben consapevole delle conseguenze che questo comporta. Ricordiamo il 6-0 contro Monastir e Castor, il 9-1 contro la Ferrini, il 7-0 col San Paolo e potremmo continuare a lungo con l'elenco delle goleade rimediate dai giallorossi in 26 giornate. Certo 17 gol fanno un rumore assordante, ma bisogna leggere il contesto in cui questa partita è arrivata. Gli uomini di Murino si presentavano davanti al proprio pubblico dopo tre ko di fila che avevano provocato tanta rabbia nella squadra ogliastrina soprattutto perché quelle tre sconfitte, in particolare quelle con San Paolo e Ferrini (penultima e quartultima in campionato, ndr) avevano definitivamente spento i sogni promozione di Canu e compagni. Ora ci saranno due settimane di sosta per placare gli animi e per tornare a parlare solo di calcio, consapevoli del fatto che il rispetto per l'avversario non si vede da quando "ci si ferma" a segnar gol, ma dal clima distensivo che si respira in campo e fuori dopo una batosta di queste proporzioni. E il terzo tempo di Girasole-Johannes ne è stata la prova.

Ultimo aggiornamento Martedì 19 Marzo 2013 12:45
 
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