Tortoweekend Sport. La fine di un mito: Pistorius uccide la fidanzata
TortoWeekend
Scritto da Antonio Farinola   
Venerdì 15 Febbraio 2013 18:05

 

PistoriusTORTOLI' - Da Angelo dei Giochi Olimpidi di Londra ad Angelo della morte. Oscar Pistorius tinge di rosso il suo San Valentino. E' il rosso del sangue di Reeva Steenkamp, modella 30enne fidanzata dell'atleta paralimpico entrato nel cuore degli sportivi di tutto il mondo per la sua commovente storia. La favola di quel ragazzo costretto all'amputazione delle gambe a soli 11 mesi a causa di una grave malformazione, si trasforma tutto d'un tratto in un incubo.


SHOCK PISTORIUS - Quando intorno alle 9 italiane di giovedì 14 febbraio le agenzie di stampa battono quelle che saranno le prime di una serie di notizie riguardo al tragico episodio avvenuto nella villa di Pretoria del campione sudafricano, lo shock nel mondo sportivo è forte. Si parla inizialmente di un tragico incidente, poi pian piano che la polizia inizia a investigare sull'accaduto, l'ipotesi di un omicidio volontario inizia a farsi sempre più largo. Pistorius insiste con la sua versione, ma gli inquirenti non gli credono e saranno solo le indagini a stabile quale sia la verità.

 

IL FATTO - Alle 3 del mattino la polizia riceve una telefonata dei vicini di Oscar Pistorius che hanno sentito degli spari provenire dalla villa del campione paralimpico. Mezz'ora dopo la polizia arriva a Silver Lakes, zona residenziale a Est della Capitale. Quello che si trovano davanti gli uomini col distintivo è una scena da cronaca nera: Reeva Steenkamp è a terra senza vita colpita quattro volte da una calibro 9. Pistorius nella notte avrebbe scambiato la sua fidanzata, arrivata a Pretoria per fare una sorpresa a Oscar in vista di San Valentino, per un ladro e la colpisce a morte. E' questa la notizia che si diffonde inizialmente ed è questa la versione del campione sudafricano. La tesi, però, non sta in piedi e Pistorius viene accusato di omicidio volontario dal Gup di Pretoria. La posizione dell'atleta potrebbe complicarsi visto che il giudice Desmond Nair avrebbe usato la frase "una persona incriminata per omicidio premeditato".

 

I PRECEDENTI - Il 14 febbraio è un giorno maledetto nella storia dello sport che è comunque piena di tragedie familiari. Senza dimenticare la morte di Marco Pantani in un albergo di Rimini nel giorno di San Valentino di nove anni fa, la festa degli innamorati si trasformò in tragedia anche per Alicia Muniz, moglie del pugile Carlos Monzon, morta strangolata esattamente 25 anni fa. L'allora campione mondiale dei pesi medi venne condannato a undici anni di carcere, ne fece solo sette. Nel 1994 il famoso giocatore di football americano O.J. Simpson venne imputato per l'omicidio dell'ex moglie Nicole Brown, trovata massacrata con 12 coltellate insieme all'amico Ronald Goldman. Venne assolto penalmente, ma condannato a pagare oltre 30 mln di dollari di danni. Nel 2007 la morte colpisce anche il mondo del wrestling. Il famoso wrestler canadese, Chris Benoit si suidida dopo aver strangolato la moglie e il figlio di sette anni. Il 1 dicembre 2012 il giovane giocatore di football americano, Jovan Belcher, prima uccide con una pistola la fidanzata, poi si toglie la vita.

Ultimo aggiornamento Sabato 16 Febbraio 2013 10:36
 
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