La Rubrica del consumatore
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Scritto da Administrator   
Venerdì 01 Giugno 2012 00:00

Unione Nazionale_ConsumatoriTortohelie Press, in collaborazione con l'Unione Nazionale Consumatori, la più antica associazione di cittadini e consumatori esistente in Italia riconosciuta dal Codice del Consumo e iscritta nell'elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale, ospiterà con cadenza mensile una rubrica dedicata alle domande che i cittadini - consumatori vorranno rivolgere direttamente alla responsabile ogliastrina dell'associazione, la Dott.ssa Fabiana Demurtas

 I consumatori interessati potranno proporre le loro domande all'indirizzo mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

Il quesito:

La sig.ra Beatrice lamenta un caso di ritardo del volo aereo Cagliari- Fiumicino. Durante il viaggio di rientro, infatti, il suo volo ha subìto ben 5 ore di ritardo. Ci chiede se e quali diritti vanti nei confronti della compagnia aerea.

LarubricaLa Risposta:

L’Unione Nazionale Consumatori ricorda ai viaggiatori che è possibile chiedere alla compagnia aerea interessata i rimborsi previsti dalla CARTA DEI DIRITTI DEL PASSEGGERO, in caso di overbooking (negato imbarco) e di ritardo e annullamento dei voli. La Carta dei diritti del passeggero prevede che la compagnia aerea debba anzitutto prestare assistenza tutte le volte in cui via sia il ritardo di almeno due ore di voli intracomunitari o internazionali inferiori o pari a 1.500 km, il ritardo di almeno tre ore di voli intracomunitari superiori a 1.500 km e di voli internazionali tra 1.500 e 3.500 km, oppure vi sia stato il ritardo di almeno quattro ore di voli internazionali superiori a 3.500 km. L'assistenza consiste anzitutto nell'erogare pasti e bevande congrue in relazione alla durata dell'attesa, e se il ritardo si protrae, nel fornire un’adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, nel trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa e, infine, nel poter effettuare due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail (tale assistenza va data in precedenza alle persone con mobilità ridotta e ai loro eventuali accompagnatori nonché ai bambini non accompagnati).

In caso di ritardo del volo, il Regolamento CE 261/2004 non prevede espressamente compensazioni pecuniarie. Tuttavia, un'importante sentenza della Corte di Giustizia Europea (n. 402 del 19/11/2009) ha chiarito che nei casi in cui il ritardo del volo cagioni al passeggero una perdita di tempo pari o superiore a tre ore, ovvero nei casi in cui i passeggeri giungano a destinazione tre ore o più dopo l'orario previsto originariamente, è dovuta la compensazione pecuniaria. Precisamente al passeggero deve essere corrisposto l'importo di € 250,00 per le tratte aeree fino a 1.500 Km, di € 400,00 per le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1.500 Km e per tutte le altre tratte aeree comprese tra i 1.500 e i 3.500 Km, e infine l'importo di € 600,00 per tutte le tratte aeree superiori ai 3.500 Km al di fuori dell’Unione Europea. Il vettore aereo può ridurre del 50% la compensazione pecuniaria nel caso in cui al passeggero venga offerta la possibilità di viaggiare su un volo alternativo il cui orario di arrivo non superi rispetto al volo originariamente prenotato rispettivamente le due ore, le tre ore o le quattro ore.

Al passeggero deve, inoltre, essere offerta la scelta tra: rimborso entro sette giorni senza penali dell’intero costo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata, oppure anche per la o le parti di viaggio già effettuate se divenute inutili rispetto al programma di viaggio iniziale e, se del caso, il volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale non appena sia possibile l’imbarco su un volo alternativo per la destinazione finale, in condizioni di viaggio comparabili, in una data successiva, a seconda della disponibilità di posti.

Da precisare, in ogni caso, che la fruizione dell'assistenza, come la riscossione della compensazione pecuniaria forfettaria, non impedisce al viaggiatore di avanzare una richiesta di risarcimento dell'ulteriore danno soggettivo subìto a causa del disservizio. Ovviamente in quest'ultimo caso occorrerà intraprendere un'azione legale e a tal fine sarà necessario documentare il danno subìto.

Alla sig.ra Beatrice consiglio, dunque, di far valere al più presto i diritti sopra evidenziati (non è previsto un termine di decadenza a meno che il volo faccia parte di un pacchetto turistico, in questo caso è bene presentare la contestazione al tour operator entro dieci giorni dal rientro) e, qualora vi sia stato, di avanzare le richieste di risarcimento dell'ulteriore danno soggettivo subìto. Qualora la compagnia non risponda entro sei settimane, il disservizio può essere segnalato alla sede Enac che si trova nell'aeroporto ove si è verificato l'evento. Alla segnalazione seguiranno apposite verifiche da parte dell'Enac che potranno sfociare anche in una sanzione per la compagnia aerea.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Maggio 2012 14:25
 
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