Tortoweekend politica. La trash TV dà il meglio di se con la politica
TortoWeekend
Venerdì 11 Gennaio 2013 15:34

 

BerlusconiSantoroLo ammetto, non sopporto Berlusconi ed essere di destra e sinistra per me non vale niente ma non è questo il punto. La questione è che la politica è ormai gossip e giochi di numeri, spazzatura e sotterfugi, ben diversa da come la ricordavo e Berlusconi è semplicemente colui il quale più rappresenta questa situazione.


 
Questo non vuole essere un spot elettorale a favore di qualcuno ma solo una considerazione personale di quello che ho visto e vedo ogni giorno. Partendo dall’inizio, quando ero un bambino, negli anni ’70, ricordo la noia mortale di programmi come “Tribuna Politica”, che mi padre guardava con profondo interesse impendendomi di vedere Jeeg Robot d’Acciaio. Troppo seri gli argomenti per essere compresi. Mai un sorriso, solo gente in giacca e cravatta che parlava di mafia e brigate rosse e luoghi oscuri che credevo fossero castelli fiabeschi come Palazzo Chigi o il Quirinale. I nomi erano sempre quelli, Fanfani, Leone, Berlinguer….e mi sembravano logorroici, semplicemente poco interessanti. Talmente seri che probabilmente erano veri politici.

Poi negli anni ’80 arrivarono sulle scene gente come Craxi, Spadolini, Forlani, De Mita e molti altri. Come adolescente capì che c’era la DC che prendeva la decisioni e che vinceva perchè aveva la parola “cristiana” nel nome, i Comunisti che contrastavano tali decisioni ed erano dalla parte degli operai e che però potevano essere pericolosi perchè in Russia o nei peasi dell’Est, dove erano al governo, le persone erano brutte e stavano molto male. Ed infine altre figure che non riuscivo a collocare come Repubblicani, Liberali o Socialisti.

Ma si! A me la situazione andava bene così. Io ascoltavo i Duran Duran e gli Spandau Baller, andavo in discoteca e giocavo a basket. Il mondo mi sembrava dopotutto un bel posto e francamente me ne infischiavo. Nei primi anni ’90 indossai la prima cravatta, andai all’Università ed il tenore delle mie conversazioni si elevò di colpo. Pensai che dovevo schierarmi politicamente e, nonostante fossi un universitario di buona famiglia che prometteva bene, iniziai a sentirmi più vicino alla Sinistra. Non so bene perchè ma ritenevo le persone di Sinistra più autentiche, mi piaceva Guccini ed essere anti-conformista e nonostante tutto, ero Livornese.

Quando iniziai a capire quello che dicevano i politici ed a mostrare qualche forma di interesse ecco che arrivò “Mani Pulite”. D’un tratto Craxi scappa in Marocco, Forlani scoppia in lacrime ed un avvocato indemoniato inizia a smontare tutto quello che fino a quel momento era stato per me un argomento di profonda riflessione.
Nel 1992 mi trasferì in Inghilterra e scopri quanto la politica Italiana era per gli anglosassoni fonte di risate e battute al vetriolo. Li la politica era una cosa semplice, leggevi due cose sul “the Sun” non prima di soffermarti sulla ragazza topless a pagina 3 e sapevi che c’erano i Tories ed i Labour. I primi erano i conservatori ed i secondi dei comunisti molto “light”, uno dei due schieramenti avrebbe sicuramente governato e bella lì.

Conoscevo Berlusconi e venni a conoscenza della sua discesa in campo. Il fatto di essere all’estero mi aiutò a non restare abbagliato dalla sua aura di imprenditore di successo dal grande carisma e dalle indubbie doti comunicative. Indagai su di lui, sulla Banca Rasini, su come diavolo avesse fatto a diventare così ricco, sulla nascita di Forza Italia e sul ruolo di alcuni personaggi come Dell’Utri. Alla fine scrissi addirittura una tesi dimostrando con la teoria dei giochi le motivazioni della sua vittoria.


 
Dal 1994 è stato un crescendo. Una trottola di personaggi nuovi dal passato sempre oscuro che ruotavano attorno a questo personaggio che diventava sempre più simile a Dart Fener. Poi venne Bossi e la Lega con le loro manifestazioni da setta e con personaggi invasati che gridavano alla secessione.
Così divenni sempre più di Sinistra nonostante non ne avessi i connotati. Cominciai ad innervosirmi ogni volta che vedevo un decreto o una decisione che dimostrava un modo lampante il conflitto d’interessi di quest’uomo.
Adesso il gran finale. Un personaggio deriso all’estero, evidentemente con problemi sessuali ed afflitto da manie di persecuzioni che crede di essere infallibile e torna per l’ennesima volta. Ho appena terminato di guardare la sua ennesima apparizione da Santoro dove uscendo ha sussurrato ai presenti “non lasciatevi infinocchiare”. Mi ha ricordato Totò quando con il suo megafono sbraitava “vota Antonio, Vota Antonio…Antonio La Trippa!”, e mi sono chiesto “quando finirà?”.

So che qualcuno non sarà d’accordo e premetto che ho molti amici Berlusconiani ma questo è un blog ed io non sono un giornalista.

Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Gennaio 2013 16:54
 
Share on Myspace
Condividi su Facebook OkNotizie
Editore Primaidea Srl

CSS Valido!

Tortoli Notizie