Primarie Pd, l’Ogliastra sceglie fra continuità e rinnovamento
Editoriale
Giovedì 27 Dicembre 2012 10:20

 

pd logoIl 30 dicembre il Pd si rivolge ai suoi elettori per scegliere i candidati alle prossime elezioni politiche. Ricordiamo che la Sardegna esprimerà in tutto 18 deputati e 9 senatori e che mai come questa volta l’incertezza regna sovrana. Nonostante sia rimasto il cosiddetto Porcellum, che come noto consente alle segreterie nazionali di esprimere i nomi dei futuri onorevoli, il Pd, che ragionevolmente pare destinato a diventare  il partito di maggioranza relativa, con la scelta delle primarie ha deciso di mettere nelle mani dei suoi elettori una parte di queste scelte. Infatti il partito si riserva la scelta del 10% dei candidati, ovviamente in posizione eleggibile, oltre ai capilista, il che vuol dire che in Sardegna 5 eletti del Pd saranno di nomina diretta di Bersani, e cioè ragionevolmente circa un terzo della delegazione che verrà eletta, ben oltre il contrabbandato 10%. Con questi numeri si capisce bene che i candidati ogliastrini correranno al massimo per la coppa di legno, ma come si sa anche un piazzamento può contribuire a consolidare posizioni in vista di future competizioni, leggi elezioni regionali del 2014, o per incarichi di altro  tipo. E così, dopo un iniziale schermaglia col fioretto che pareva portare al nome di un giovane condiviso da tutte le anime del partito, è sceso (o salito?) in campo Mario Piroddi, tanto per cambiare medico, sindaco di Jerzu, da oltre 40 anni in politica, al secondo mandato come consigliere provinciale ma soprattutto espressione dell’alleanza di ferro fra Franco Sabatini e Franco Sanna che regge il partito ogliastrino. A questo punto anche la nouvelle vague ha dovuto accettare il confronto e ha schierato Peppe Loi, sindaco di Villagrande Strisaili, presidente del Gal Ogliastra. Ovviamente, visto il regolamento che prevede una doppia preferenza, maschio e femmina, per consentire l’elezione di rappresentanze di genere paritarie, anche le due donne candidate rappresentano le due anime del partito. E così a Tiziana Mameli, di Tortolì, di stretta osservanza sabatiniana, già candidata alle politiche del 2008, si contrappone Patrizia Ferreli, giovane consigliere provinciale di Lanusei, non facilmente assimilabile a qualche corrente ma di certo una faccia nuova. È quindi chiaro che anche in Ogliastra lo scontro è fra le rendite di posizione, evidenti o meno, e la spinta al rinnovamento. Ma questo è solo il primo tempo e la partita si concluderà solo con le prossime elezioni regionali, dopo il congresso.

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Dicembre 2012 13:22
 
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