Abusivi all’assalto: occupato il municipio di Tertenia
Editoriale
Martedì 18 Dicembre 2012 09:19

 

tertenia terteniaAlla notizia che le ruspe stavano ancora una volta scaldando i motori non ci hanno pensato due volte. Gli abusivi finiti sotto gli artigli del Procuratore Fiordalisi sentono ormai il suo fiato sul collo e provano a spendere le ultime cartucce. I più decisi sembrano essere quelli di Tertenia, paese che probabilmente ha il più elevato tasso di ordinanze di demolizione della Sardegna, e che ieri hanno deciso di occupare il municipio. Gli animi sono surriscaldati, come sempre, e dalle dichiarazioni sembrano essere i destinatari della più grande ingiustizia che si possa immaginare. Ma non sono soli. Hanno subito ricevuto la solidarietà dei loro “colleghi”, o forse sarebbe meglio dire complici, di tutta l’Ogliastra che provano a tenere viva l’attenzione. Il lumicino della speranza si chiama proposta di Legge Regionale n.423 dell’on. Angelo Stochino e altri. Non è andato loro giù che, dopo l’approvazione della commissione urbanistica, l’iter si sia arenato in Consiglio Regionale. Forse contano sull’opera di convincimento che potrebbe avere la vicina competizione elettorale che potrebbe portare a clamorose proteste del voto. La verità è che non sembra che le forze politiche regionali abbiano oggi la forza per imporre una legge così controversa e che oltretutto mette a carico del bilancio regionale la rispettabile cifra di seicento milioni di euro per la sua attuazione. Inoltre le precedenti proteste non hanno di certo contribuito a portare l’opinione pubblica dalla loro parte. Anzi, l’irritazione verso i trasgressori in genere è cresciuta e la consapevolezza che l’abusivismo, e ogni sanatoria che lo regolarizzi, sono un ulteriore costo per la collettività, cioè tutti noi. Cedere oggi alle pressioni, oltre a rappresentare l’ennesimo vulnus alla legalità, rischierebbe di dare la stura ad una nuova ondata di mattone abusivo da parte di chi predica da sempre, nella migliore tradizione italiana, che un condono non si nega a nessuno. In un momento di tagli della spesa, ricordiamo che il prossimo bilancio regionale sarà ridotto di 800 milioni di euro con forti riduzioni sia dei servizi che degli investimenti, sarebbe imperdonabile.

 
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