Primarie, Bersani vince e in Sardegna stravince. In Ogliastra le percentuali più alte
Editoriale
Lunedì 03 Dicembre 2012 09:18

 

bersaniCome nelle previsioni Bersani vince anche al secondo turno superando la soglia psicologica del 60% e togliendo anche ogni possibilità di polemica a Renzi. Il calo dei votanti del 10 % rispetto al primo turno non ha penalizzato il segretario che ha certamente beneficiato anche dell’appoggio esplicito di Vendola, palesemente irritato dall’atteggiamento del sindaco di Firenze che ha sempre evitato di prendere posizione esplicita sui temi a lui più cari come adozioni gay, diritti alle coppie di fatto, riconoscimento della cittadinanza ai nati in Italia anche se da genitori extracomunitari. Insomma, nel popolo del centrosinistra hanno prevalso le certezze che poteva garantire Bersani rispetto al salto nel buio di una guida Renzi, considerato troppo destrorso.

Nel risultato complessivo spicca la netta vittoria al sud con percentuali che vanno dal 66% in Sicilia al 75% in Calabria, e in questo non fa eccezione la Sardegna con un 73%. Questo risultato è figlio di percentuali altissime a Nuoro e Ogliastra, 82%, e in misura minore di Carbonia-Iglesias, Cagliari e Medio Campidano.

L’Ogliastra, come dicevamo, incorona Bersani con un risultato che non lascia dubbi come del resto avevamo previsto vista la palese assenza dei renziani dalla campagna elettorale. Oltre l’82% dei consensi, 2376 a 512, per il segretario del Pd raccontano di una competizione senza storia, risultato in assoluto dei più alti d’Italia. A Tortolì Bersani prevale per 362 a 68, un vero trionfo per Mimmo Lai, l’esponente più in vista, così come a Villagrande in cui si impone per 378 a 55, tirando la volata al sindaco Giuseppe Loi, in pole position per le prossime regionali. In questi due paesi Bersani ha raccolto quasi un terzo dei voti di tutta la provincia, ma brillano anche i risultati di Barisardo (137 a 25), Loceri (93 a 17), Lotzorai (150 a 9), Perdas (142 a 15), Seui (67 a 9), Urzulei (71 a 11) e Ulassai (131 a 18) dove il sindaco Franco Cugusi rinnova la batosta inflitta alle comunali al suo avversario Paolo Boi, della segreteria provinciale e storico amico di Franco Sabatini, che era schierato con Renzi. Stranamente sottotono, e non solo nella partecipazione, paesi storicamente roccaforti della sinistra come Tertenia (120 a 25), Lanusei (159 a 68) e Jerzu (93 a 27). Forse un eccessivo rilassamento dei dirigenti locali o forse un primo segno del cambio della geografia politica del centrosinistra in provincia.

 
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