Anche l'Ogliastra alle primarie del centrosinistra
Editoriale
Mercoledì 21 Novembre 2012 10:17

 

 

primarieDomenica anche in Ogliastra il centrosinistra celebrerà il rito delle primarie, ma l’animosità che si registra sui media nazionali appare molto lontana dall’Ogliastra. In 25 sezioni per i 23 paesi oltre alle frazioni di Villanova Strisaili e Santa Maria Navarrese, tutti aspettano con curiosità di conoscere la risposta del popolo del centrosinistra dopo una lunga campagna elettorale che secondo i più verrà poi coronata da una vittoria alle prossime elezioni politiche. Ma, sarà per la crisi economica, o per il sempre minor appeal che la politica è in grado di esercitare verso gli elettori, l’aria che si respira non è quella delle grandi occasioni. C’è da dire che le riunioni che si sono registrate in tutti i paesi della provincia hanno avuto come protagonisti i sostenitori di Bersani che è sostenuto sia dal consigliere regionale Franco Sabatini che da tutti i maggiori esponenti del Pd ogliastrino. I sostenitori di Renzi, invece, se ci sono, sono nascosti molto bene, e nessun incontro di rilievo è stato organizzato in Ogliastra. L’unico uscito allo scoperto è Paolo Boi, di Ulassai, componente della segreteria provinciale e storicamente vicino al solito Sabatini, per cui circola il sospetto del vecchio trucco di tenere il piede in due staffe o comunque di impadronirsi politicamente di un eventuale consenso diffuso. Totalmente assenti i sostenitori di Tabacci e Puppato, l’unico che sembra in grado di sostenere l’urto di Bersani è Vendola che può contare su alcune enclave in qualche comune, come Lanusei e Tertenia e che comunque gode di una buona considerazione fra i giovani e gli scontenti della sinistra. Tutto scontato quindi? Neanche per sogno. La proposta di Renzi infatti, per quanto poco vicina al classico sostenitore del centrosinistra, potrebbe trovare molti consensi fra quanti hanno sposato la sua idea di rottamare la vecchia classe dirigente della politica, vista come unica responsabile della crisi, scontento che potrebbe manifestarsi, in modo più o meno organizzato, nell’urna. Ricordiamo, infine, che per poter esprimere il voto bisogna sottoscrivere un contributo minimo di due euro e che prima di votare bisogna registrarsi nelle sedi di partito o, per i più tecnologici, nell’apposito sito online.

 
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