Sprechi delle pubbliche amministrazioni, 4^ puntata
Editoriale
Martedì 20 Novembre 2012 09:02

 

stazione marittimaParlando di sprechi non possiamo fare a meno di parlare anche di incompiute, che nella nostra cittadina non mancano. Il primo pensiero corre alla stazione marittima della quale si è persa anche la memoria dell’inizio dei lavori. Una costruzione imponente che troneggia all’ingresso del porto e che suona come un monito all’incapacità e inconcludenza della politica. Tutte le amministrazioni che si sono succedute da venticinque anni a questa parte hanno pomposamente proclamato la prossima conclusione dei lavori e l’agognata inaugurazione, salvo poi sancire il fallimento. Quanti soldi è costata fino ad ora? Difficile fare i conti, vista la successione di finanziamenti. Si è iniziato con un finanziamento di un miliardo di vecchie lire e i lavori di completamento sono stati eseguiti con un altro finanziamento di quasi due milioni di euro. Di certo la Capitaneria di Porto di Cagliari l’ha consegnata nel 2007 al Comune che ha completato i lavori e concluso tutte le procedure di collaudo. Ora si dovrebbe procedere all’affidamento degli spazi interni, polizia, biglietterie, bar, ristorazione, negozi e servizi, ma tutto tace. Ora l’attesa è per la prossima stagione, con la speranza di non trovarci davanti all’ennesima occasione persa.

Un’altra struttura, compiuta – a caro prezzo, circa 5 miliardi delle vecchie lire - ma inutilizzata, si trova a un tiro di schioppo dalla stazione marittima. Parliamo del Centro Pesca, quell’orrendo edificio che con i suoi tremila metri cubi interrompe lo skyline di Capo Monte Santo e dell’isolotto visti dal lungomare. Abbiamo già scritto, e per questo non ci dilungheremo, della vergogna di un edificio costruito per i pescatori e abbandonato al suo destino perché la regione non riesce a stabilirne i criteri di affidamento, ma non ci stancheremo di denunciarlo fino a che non verrà trovata una soluzione.

Chiudiamo col palazzo di vetro di Tortolì, la sede della ex Pretura. Oggi vi alloggia il Giudice di Pace con un paio di impiegati che godono di spazi davvero fuori misura. Uffici, sale udienze, spazi per gli avvocati che dalla soppressione delle preture sono rimasti deserti. Per fortuna una parte sono stati destinati, un paio di anni fa, alla polizia municipale limitandone l’aspetto spettrale. Ma certo da oggi in poi ci piacerebbe che ogni pubblica amministrazione, prima di investire risorse, sempre meno, per una qualsiasi opera pubblica, facesse una seria ricognizione del patrimonio disponibile per verificare l’effettiva necessità di nuove strutture. Un serio programma di razionalizzazione, recupero e riuso, e perché no, dismissione del patrimonio pubblico è uno dei terreni su cui dovrà confrontarsi la politica nei prossimi anni.

 

 

stazione marittima 3

stazione marittima 4

 
Share on Myspace
Condividi su Facebook OkNotizie
Editore Primaidea Srl

CSS Valido!

Tortoli Notizie