Manifestazione per il diritto a costruire abusivamente
Editoriale
Giovedì 15 Novembre 2012 10:48

 

carabinieri-sigilliIl mondo si sta rovesciando, ci pare. Ci è giunta notizia di una manifestazione di alcuni malfattori, chiunque vìola la legge non merita altro titolo, che avrebbero protestato davanti al Consiglio Regionale per vedere riconosciuto il loro diritto a costruire abusivamente. Eravamo abituati a guardare con indulgenza ai così detti abusivi per necessità, quelli che costruivano quattro mura per la loro famiglia non avendo un altro tetto. Situazioni davvero drammatiche che venivano strumentalizzate e dietro le quali si nascondevano gli speculatori, i veri beneficiari di ogni condono. Invece niente di tutto questo. Con autentico sprezzo del ridicolo un manifestante ha riferito alle telecamere che lui voleva solo dare ai suoi figli un paio di stanzette (abusive) al mare. Poverino. È un reato? Chi se ne frega. Sembra di essere tornati ad un anno fa quando imperava un certo signor B., ogni anno si faceva un condono fiscale o edilizio ed evadere le tasse era legittima difesa contro lo stato oppressore. Un incubo.

C’è comunque da dire che gli obiettivi dei manifestanti sono nobilissimi. Infatti, oltre ad esaudire i desideri dei figli si ripromettono di risolvere il problema della crisi dell’edilizia. “Vogliamo costruire” era il loro slogan, condonateci quello che abbiamo fatto e dateci il via libera per continuare. L’uovo di colombo. Costruzione libera per tutti, senza regole, senza vincoli. In riva al mare, sull’alveo di fiumi o canali, in zone archeologiche, o zone ad alto pregio ambientale non importa, l’importante è costruire. L’Italia sta ancora leccandosi le ferite per le alluvioni dei giorni scorsi dovute ad un utilizzo del territorio al di fuori delle regole e i nostri prodi reclamano campo libero. E noi che abbiamo fatto tutto secondo norme e regolamenti? Poveri fessi.

Preoccupante, inoltre, la risposta dei capigruppo in Consiglio Regionale che si sono prontamente impegnati, proni direi, a convocarsi immediatamente per discutere la legge. Nessuno che abbia fatto notare che il diritto all’illegalità è roba da repubblica delle banane, un’offesa agli onesti. Ma questo argomento sarebbe ostico anche per loro viste le indagini in corso per l’utilizzo dei fondi ai gruppi regionali. E poi si sa, una mano (sporca) lava l’altra (sporca), così sono belle pronte ad impossessarsi del malloppo.

 
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