Provincia Tirrenica? No grazie
Editoriale
Giovedì 09 Agosto 2012 08:22

 

ss125La soppressione della provincia dell’Ogliastra apre un dibattito importante nella nostra comunità e in tutta la provincia e le prime ipotesi sulla riorganizzazione dei territori affiorano nel dibattito politico. La prima mossa è del presidente della provincia gallurese Sanciu che si trova a gestire una situazione difficile perché quel territorio tutto può accettare ma certo non di tornare sotto l’odiato giogo di Sassari. Nasce da qui la proposta di Provincia Tirrenica che dovrebbe unire tre province, Gallura, Nuoro e Ogliastra fino a inglobare anche il Sarrabus.

Progetto ambizioso ma viziato dall’obiettivo di partenza dei galluresi, che, in una sorta di Risiko, per evitare di essere annessi tentano a loro volta di annettere altri territori, e da quello di Nuoro che si troverebbe a soccombere economicamente dal confronto con Olbia e cerca di irrobustirsi portando in dote l’Ogliastra. Tutto legittimo, non c’è dubbio, ma le nostre scelte dovrebbero essere governate da ben altri obiettivi. Tanta acqua è passata da quando l’Ogliastra era un territorio di conquista, politica ed economica, di Nuoro, e non bastano certo le nostalgie nuoresi di qualche esponente politico locale, rivolto al passato e incapace di leggere il futuro, per impedirci di fare scelte dettate dai nostri interessi, di oggi, ma soprattutto futuri.

La verità è che in questi ultimi dieci anni l’Ogliastra ha iniziato a guardare verso sud, a Cagliari, il più grande agglomerato urbano della Sardegna, mercato fondamentale per ogni iniziativa imprenditoriale. Non è un segreto che le vie di comunicazione determinano le scelte economiche e infatti la Nuova SS125, pur incompleta, sta già cambiando l’economia ogliastrina. Una scelta compiuta dieci anni fa dal Sarcidano e dalla Barbagia di Seulo che hanno avuto il coraggio di abbandonare gli antichi lidi, e la scelta ha dato loro ragione.

E poi non dimentichiamo che Nuoro ha già scelto il suo riferimento per porto e aeroporto, e ha giustamente puntato su Olbia abbandonando allora l’Ogliastra al suo destino. Ma Olbia dista da Tortolì quasi 180 km mentre Cagliari, con la 125 completata, meno di 130 con un mercato che è numericamente almeno 4 volte tanto. Ricordiamo poi che sinergie importanti possono essere stabilite con il porto e l’aeroporto di Cagliari, per i quali l’Ogliastra può essere testa di ponte e il ragionamento in atto per l’adesione all’autorità portuale di Cagliari ne è una dimostrazione.

Questo ovviamente non deve impedire di concepire progetti comuni con chiunque, ma le scelte strategiche devono essere meditate per non compromettere il nostro sviluppo. Di certo il dibattito è solo all’inizio e lo sbocco dovrà essere determinato dalla scelta di tutto il territorio.

Ma noi siamo certi che  in futuro l’Ogliastra, e quindi Tortolì, non può che guardare a Cagliari.

Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Agosto 2012 13:00
 
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