Ancora sui tagli agli sprechi...
Editoriale
Scritto da Administrator   
Venerdì 30 Marzo 2012 00:00

sprechiParlando della mala gestione delle strutture scolastiche - a proposito, neanche una voce si è sollevata, né dalle istituzioni coinvolte né dai soliti interventisti – avevamo rimandato ad un secondo appuntamento sull’argomento.

I problemi nell’utilizzo e nella gestione del patrimonio pubblico non mancano davvero, purtroppo, e Tortolì non fa eccezione. Per esempio tutti conosciamo quel bel cortile con una serie di fabbricati intorno che si affaccia sulla via Pirastu, la strada per Lanusei, e forse molti non sanno neanche cosa vi dimori. È la sede del Consorzio di Bonifica e li ci sono sia gli uffici che i depositi di auto e attrezzature. Non sono gli unici fabbricati del Consorzio visto che ci sono anche altri due capannoni, uno in prossimità dell’albergo S.Lucia e uno vicino all’istituto della scuola professionale agraria. Di cosa si occupi oggi il consorzio è per tutti un mistero visto che l’esecuzione delle opere di salvaguardia dei fiumi, dal Foddeddu al Pramaera, sono  affidate ai comuni interessati e la gestione della rete irrigua è compito di cui il consorzio non può andare fiero visto che è stata una delle cause del disastro della rete idrica potabile di Tortolì.

Infatti, con il prezzo assolutamente competitivo dell’allaccio alla rete irrigua, che spesso non veniva neanche pagata visto il tasso di morosità che ha sempre caratterizzato tali utenti, tantissimi tortoliesi avevano il doppio allaccio con la conseguenza che in moltissimi punti le due reti entravano in contatto. Tale contatto, considerato che spesso gli allacci erano abusivi ed eseguiti in modo improvvisato e viste le frequentissime interruzioni della fornitura, la conseguenza era l’infiltrazione di acqua irrigua nella rete potabile con conseguente inquinamento di tutta la rete.

Tutto accadeva nella totale indifferenza dei più e dei gestori del Consorzio in primo luogo. Da qualche anno, dopo aver finalmente rinunciato ad eleggere gli organismi di gestione, il Consorzio è retto da un  commissario, nominato dall’assessore regionale all’agricoltura, e il grado di appetibilità del ruolo è figlio esclusivamente dell’indennità che garantisce. I tortoliesi, e tantomeno la regione, non sanno cosa accada in quelli uffici, ma ve lo diciamo noi: non accade assolutamente nulla e gli stipendi che vengono erogati sono una delle tasse occulte a carico dei cittadini. Il tutto senza contare che i fabbricati potrebbero essere utilizzati in modo più proficuo per la collettività con conseguenti economie complessive. Attendiamo rapide e convincenti risposte. I tortoliesi le meritano.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Marzo 2012 09:15
 
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