Tra i giovani regna la noia
Editoriale
Venerdì 13 Gennaio 2012 00:00

 

noiaDiceva Oscar Wilde: “C'è una sola cosa orribile al mondo, un solo peccato imperdonabile: la noia.” Se così fosse, Tortolì sarebbe un luogo di perdizione da far invidia a Sodoma e Gomorra (ma almeno lì si divertivano). Sarà che siamo il capoluogo della provincia meno popolosa di tutta Italia e quindi siamo in pochi; sarà che il divertimento viene considerato un capriccio o una risorsa per intrattenere i turisti durante la stagione estiva; fatto sta che nei restanti nove mesi dell'anno viene a mancare il divertimento nella più ampia accezione del termine, ovvero quella operazione “mediante cui si distoglie un essere umano dagli affanni della vita procurandogli piacere”. Con “piacere” non si intende necessariamente un diletto inutile, ma anche qualcosa di molto più appagante, come per esempio svaghi culturali o serate in locali che offrano qualcosa di originale. Il problema della noia non è da prendere sottogamba. Basti pensare ai giovanissimi, ma non solo, che spesso riempiono le ore libere della giornata fra bar e panchine, prigionieri di un'estenuante routine che si ripete uguale giorno dopo giorno. Intendiamoci, lungi da me condannare i bar o le vasche al corso, punti di passaggio obbligati nella vita di ogni giovine tortoliese che si rispetti (fra l'altro le uniche serate divertenti della movida tortoliese si svolgono proprio in qualche locale, grazie a gestori che organizzano piacevoli serate o che riescono a creare un ambiente gradevole e familiare). E' la mancanza di alternative che demoralizza e nemmeno poco. Anche chi lavora vorrebbe potersi distrarre e divertire, ma oltre al solito bar con la solita bibita non c'è poi molto. Questa situazione è considerata quasi immutabile: se ci si vuole divertire, bisogna uscire da Tortolì, andare fuori. I ragazzi che rimangono sentono che Tortolì non è un paese a misura di giovane e sono molti coloro che provano un senso di insoddisfazione nonostante amino profondamente la propria terra e le sue incommensurabili bellezze. La noia è una trappola, una spirale. La colpa di questo stato di cose è di tutti e di nessuno, lamentarsi serve a poco. Servirebbero più iniziative, oltre a quelle che ci sono già, altrimenti fra poco avremo gli A.A. (Annoiati Anonimi), immagine veramente tristissima. I Beastie boys cantavano ironicamente Fight for your right to party (“combatti per il tuo diritto di fare festa”). Anche i giovani tortoliesi dovrebbero combattere per rendere la propria città come la vorrebbero, plasmarla a loro immagine e somiglianza. La cultura è una chiave preziosa che offre innumerevoli opportunità di intrattenimento. Quindi, giovani di tutta Tortolì, unitevi e reclamate ciò che vi spetta, ossia una città che dia spazio anche a chi ha voglia di divertirsi, una città in cui ci siano eventi emozionanti e in grado di ispirarci. In tempo di crisi sembra futile parlare di divertimento? In verità, ora più che mai, il mondo ha bisogno di momenti lieti.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Gennaio 2012 13:22
 
Share on Myspace
Condividi su Facebook OkNotizie
Editore Primaidea Srl

CSS Valido!

Tortoli Notizie