Il vero coraggio è metterci la faccia
Editoriale
Venerdì 25 Novembre 2011 00:00

Dopo mesi di silenzio, tornano alla ribalta i tradizionali volantini “anonimi” tortoliesi, questa volta in un'inedita veste enigmistica. Gli sconosciuti mittenti hanno ideato un discutibile cruciverba con lo scopo di prendere di mira alcuni dei nomi più noti della città, dai politici agli imprenditori. Non è certo la prima volta che dei volantini diffamatori vengono diffusi per Tortolì, ma di solito ciò avviene in concomitanza di appuntamenti elettorali o periodi caldi della vita cittadina. Allora ecco puntuali fare la loro comparsa i foglietti colmi di pettegolezzi, giudizi e derisioni, nonché i nomi e i cognomi di chi si vuole colpire. Solo i loro, ovviamente, perché chi compone questi capolavori di viltà non si sogna nemmeno di mettere il proprio. Questi comunicati, a volte beffardi a volte diffamatori, hanno un velato carattere moralistico. Spesso giudicano e spiattellano i fatti personali delle persone. Se non sono pervenuti scheletri nell’armadio, ecco pronta l’insinuazione o la presa in giro. E' come se a Tortolì si giocasse perennemente al tiro alla fune. Ma mentre normalmente, all'interno di una comunità, tutti dovrebbero tirare dallo stesso lato e perseguire gli stessi obiettivi, a Tortolì, spesso, è più facile cercare di farsi strada mettendo in cattiva luce gli altri e tirando dal lato opposto. Manca un lavoro di squadra, mancano obiettivi comuni. Le critiche o le accuse devono avere un fondamento e soprattutto un mittente per essere prese sul serio. Ma dove sono finiti i cittadini coraggiosi che hanno voglia di far sentire la propria voce e lo fanno mettendoci il volto e il nome? C'è chi le critiche costruttive le espone ogni giorno e lo fa mettendoci la faccia. Questo è senso di responsabilità: persone che scrivono per la comunità e lo fanno senza nascondere il proprio nome, consapevoli del fatto che le notizie non sempre verranno accolte con gioia da tutti i lettori, ma che nella maggior parte dei casi qualcuno si potrebbe sentire colpito, offeso o magari smascherato. Sarebbe bello conoscere l’altezza morale di chi, nascosto dietro l’anonimato, si arroga il diritto di sentenziare sulla condotta altrui. Così come sarebbe bello, in questa cittadina, poter godere di un dibattito pubblico trasparente privo di veleni e risentimenti personali; un dialogo incentrato sui problemi di Tortolì e dei suoi abitanti, e non su malignità e calunnie prive di qualsiasi utilità comune.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Novembre 2011 22:31
 
Share on Myspace
Condividi su Facebook OkNotizie
Editore Primaidea Srl

CSS Valido!

Tortoli Notizie